1° MAGGIO @CRO

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Dalle ore 10.00 – Da qualche parte in città (a breve comunicheremo orario e luogo di ritrovo)

★ MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA ★
Come compagni e compagne della Casa Rossa ci schiereremo con ogni mezzo necessario per fermare il corteo nazionale che i fascisti di Forza Nuova nella sua componente studentesca intende fare a Massa il primo maggio.
La gravità della provocazione e la natura della ferita che verrebbe inflitta, non lasciano spazio a mediazioni.
A breve comunicheremo maggiori informazioni sulla mobilitazione.

#civediamoilprimo

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A seguire presso la Casa Rossa Occupata
(via aurelia sud – Montignoso)

MERENDA E CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO
panini, grigliate, bigliardino, ping pong, baRricata a prezzi popolari e musica live con:
– THE M (rock’n’roll da Massa)
– Suonificio Popolare Apuano (musica popolare dalla provincia)
– Gli Scelleranti (musica popolare, Folk da Pistoia)
– Figliè canta De Andrè (cover da Massa)

Un primo Maggio che sia quandi di lotta e di festa, perchè la rivoluzione senza un ballo è una rivoluzione che non vale la pena di fare, perchè ogni qualvolta fascisti e padroni proveranno a manifestare nella nostra città ci troverano nelle nostre strade ai nostri posti pronti a difendere i nostri valori e la nostra memoria.

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Casa Rossa Occupata – Stay Antifascist Support your local Csoa

#CIVEDIAMOILPRIMO

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  • Come compagni e compagne della Casa Rossa ci teniamo a ribadire una cosa semplice e facilmente comprensibile: ci schiereremo con ogni mezzo necessario per fermare il corteo nazionale che forza nuova nella sua componente studentesca intende fare a Massa il primo maggio.
    La gravità della provocazione e la natura della ferita che verrebbe inflitta, non lasciano spazio a mediazioni.
    #civediamoilprimo

  • IL PRIMO MAGGIO È UN DOVERE MORALE, CI APPARTIENE.
    La storia e la cultura di una città e della comunità che la abita non sono mai lineari come le si vorrebbe rappresentare. Sono piuttosto una tortuosa insenatura fatta di cunicoli, picchi, strapombi. Il tempo leviga alcune rocce, le modifica, le piega allo scorrere degli eventi.
    La storia e la cultura della città di Massa non si sottraggono a questo fenomeno: gli apuani, la terra, il marmo, la durezza della vita e dei caratteri, la voglia di libertà.
    Ma la roccia resiste e quanto più l’insenatura si fa tortuosa tanto più ne cogli l’essenza. È quella struttura indistruttibile che sembra modificarsi negli anni ma scavando torna alla natura originaria.
    L’essenza davvero indistruttibile della cultura della nostra città è l’antifascismo. Sembra assopirsi e talvolta ti chiedi se non sia un retaggio di epoche andate, ma quando un qualche evento infame ne richiede il ritorno ecco che si affaccia con prepotenza imprevedibile.
    #civediamoilprimo cumpà. Duri come la roccia dei nostri monti.

  • 18118485_1305161272913417_6808245991897277817_nIeri, 25 aprile, abbiamo celebrato la Resistenza e festeggiato la liberazione.
    Lo abbiamo fatto partecipando alla giornata di Fosdinovo organizzata da Archivi della Resistenza.
    Abbiamo però preso parte alla giornata anche con la consapevolezza che onorare la memoria dei caduti antifascisti vuol dire in primo luogo combattere con lo stesso spirito di settanta anni fa chi oggi vuole riproporre quel modello liberticida, alzando muri, usando gruppi neofascisti nelle scuole, nei quartieri e sui posti di lavoro per seminare odio razziale e guerra tra poveri.
    A queste nostre convinzioni si aggiunge il fatto che il 1° maggio, Forza Nuova, tramite la sua componente giovanile Lotta Studentesca, ha organizzato una manifestazione nazionale nella nostra città, medaglia d’oro alla resistenza pagata con prezzo del sangue di partigiani e con le stragi di innocenti.
    Una provocazione, un affronto a tutti e tutte noi che non possiamo accettare.
    Vi invitiamo quindi il 1° Maggio a scendere in piazza, per dimostrare che la memoria è ancora viva, che la resistenza siamo noi, gli antifascisti e le antifasciste, e che Massa non gli appartiene.
    #CiVediamoIlPrimo


  • Intervento di Gianmaria, compagno della Casa Rossa, di fronte alla lapide di Aldo Salvetti per il 25 Aprile durante la motorinata antifascista. verso il Primo Maggio!

    #civediamoilprimo

    VIDEO INTERVENTO <——-

  • Elenco comunicati e interventi in vista del primo maggio in costante aggiornamento!

 

LIBERIAMO MONTIGNOSO DALLA DISCARICA

LIBERIAMO MONTIGNOSO DALLA DISCARICA

Ieri sera come compagni e compagne della Casa Rossa e come cittadini di Montignoso abbiamo simbolicamente chiuso l’ingresso della Discarica ExCava Viti.
Un’azione simbolica alla vigilia del 25 Aprile.
Un’azione che vuole esprimere la volontà popolare di liberarsi di un sito nocivo e non idoneo, che senza mezzi termini vogliamo chiuso!

No alla Discarica Ex Cava Viti – Per un controllo popolare verso la chiusura! – Solo la lotta paga!

NO VUOL DIRE NO

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NO vuol dire NO
al fianco di Laura stuprata due volte:
da un uomo e da una sentenza infame!


“Ha detto basta ma non ha urlato“ quindi il fatto non sussiste.
Questa è la motivazione della vergognosa sentenza del tribunale di Torino che assolve un dirigente della Croce Rossa accusato di aver approfittato della sua posizione di potere per costringere una collega a ripetute molestie e aggressioni sessuali. Inoltre, con un ribaltamento totale dei ruoli, la giudice ha trasmesso gli atti in procura per aprire un procedimento per calunnia contro la donna che, da parte lesa, diventa imputata.

Alla base di questa sentenza c’è una schema già visto in cui ad essere indagati in modo minuzioso sono i comportamenti della donna e l’obiettivo perseguito è quello di dimostrare ad ogni costo che colei che ha subito l’abuso ne è stata in qualche modo responsabile. In passato, ad essere messe sotto accusa sono state le abitudini sessuali delle donne vittime di violenza o il loro abbigliamento (dai jeans “antistupro” ai vestiti troppo provocanti), questa volta invece il dito è puntato contro la reazione della donna, colpevole di non corrispondere a quella che ci si aspetterebbe di fronte ad uno stupro: ha detto “solo” basta ma non ha urlato, non ha provato una sensazione di sporco, non ha fatto un test di gravidanza, ha continuato a lavorare. Incredibilmente è la reazione della donna ad essere messa agli atti, giudicata troppo debole, e non l’abuso perpetrato sul suo corpo né tanto meno le minacce di eventuali ripercussioni lavorative che avrebbe subito in caso di ribellione.

Questa sentenza ci indigna, ma non deve stupirci, del resto i giudici e i tribunali non sono altro che espressione del potere e della cultura dominante, tutori imbellettati dell’ordine precostituito. Ciò non toglie che queste sentenze debbano sempre essere denunciate e combattute, così come deve essere combattuta la cultura patriarcale che ne è alla base.
Noi che non ci fidiamo dei giudici e dei tribunali non abbiamo bisogno di una sentenza per affermare che NO significa sempre NO, che se non c’è consenso si chiama stupro e che ci può essere violenza anche senza lividi.

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(foto presidio di fronte al tribunale)

Traditional FESTA del Cappello V Edition

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Ormai non ha più bisogno di descrizioni, uno degli eventi immancabili dell’anno stà nuovamente per arrivare.
LA FESTA DEL CAPPELLO!

in consol anche quest’anno fra un pezzo di max pezzali e il karaoke della rettore abbiamo il gruppo di dj local più zarri di sempre!

-MONTIGNOSO DREAM BOYZ (occhiali scuri accappatoio e cori da stadio from MS)
-GANG DEL BOSCO (turrrrrrrrrrrrrrioooooooooo from Villette)

Come al solito bar a prezzi popolari e obbligo del cappello!
a mezzanotte verrà premiato il cappello più bizzarro e egocentrico della serata!

Facendo i seri: la serata sarà benefit repressione quindi l’incasso servirà a pagare gli avvocati dei compagni massesi colpiti dalla repressione quindi evitare di portare alcol da fuori e presa male!

G7 Lucca

DOMANI SAREMO A LUCCA IN CORTEO
17862462_1288822337880644_3772268921146834957_nSaremo a Lucca a contestare i ministri degli Esteri dei G7! Partenza ore 12.30 dalla stazione di Massa!

<<Da quando lo scorso gennaio abbiamo saputo che il 10 e 11 aprile si sarebbe tenuto a Lucca il G7 dei ministri degli esteri, ci è sembrato naturale e doveroso costruire una manifestazione regionale di contestazione e di contrapposizione ai grandi della terra.
Siamo gli stessi collettivi che in questi anni a Lucca, a partire dai cortei studenteschi del 2012, hanno organizzato lotte e vertenze per la riappropriazione di spazi sociali, contro la città vetrina e la distruzione della scuola pubblica, contro il fascismo e il razzismo, per il diritto alla casa e a un reddito per tutti e tutte. Siamo gli studenti, i lavoratori, i precari e i disoccupati che lo scorso 10 giugno hanno rovinato la passerella del premier Renzi nella nostra città, e che nell’autunno hanno poi costruito sul territorio la campagna per il No sociale al referendum.
Pensiamo che quel No sociale e soprattutto quel No giovanile che si è affermato con dirompenza nelle urne, adesso abbia bisogno di gambe per continuare a esprimersi su altri terreni e di individuare dei nemici ai piani alti della catena di comando: i ministri dei governi di alcune fra le principali potenze economiche e militari mondiali non possono che essere un obiettivo a cui contrapporci.
Guerre, crisi, migrazioni. In questi tre fenomeni sta scritta buona parte del disordine globale che stiamo vivendo e di cui, come soggetti oppressi e sfruttati, paghiamo il prezzo in termini di impoverimento, violenza, distruzione. L’Ucraina, la Libia, la Siria, l’Iraq, l’Afghanistan, lo Yemen… è purtroppo molto lunga la lista dei teatri di guerra dove si muore e da cui vediamo migliaia di migranti fuggire sperando di salvarsi. Ma non molto diversa è la condizione di paesi come la Grecia, stritolati dalla morsa feroce del debito e dell’austerità dell’Unione Europea che abbiamo contestato in piazza a Roma lo scorso 25 marzo.
Ecco, c’è qualcosa che collega tutto questo: si chiama capitalismo. Sono infatti i capitalisti, i banchieri, i grandi imprenditori e i politici al servizio dei loro interessi quelli che usano la loro crisi come strumento di ristrutturazione in senso ancora più autoritario e teso all’aumento delle disuguaglianze, quelli che promuovono guerre in tutto il mondo per il controllo delle risorse, che fanno profitti sul mercato delle armi, quelli che sfruttano, precarizzano e distruggono le nostre vite.
Pensiamo che lungi dall’essere una vetrina per la nostra città, la presenza dei grandi della terra a Lucca sia una tappa fondamentale per proseguire tali politiche, e che pertanto tale presenza deve essere considerata indesiderata e a noi ostile. Per questo ci troverete nelle strade lunedì 10 Aprile a partire dalle 16.00, per manifestare tutta la nostra opposizione a chi ci sfrutta, ci opprime e semina guerra e distruzione sulla pelle di tutti noi.
La stretta repressiva dello sceriffo Minniti si è sentita il 25 Marzo a Roma e la sentiremo anche il 10 Aprile. La questura di Lucca ha difatti imposto una zona rossa su quasi tutto il centro storico che impedisce l’accesso in città alla nostra manifestazione e creerà disagi per gli stessi residenti e titolari di attività, costretti a dotarsi di un pass e ad essere sottoposti a identificazione obbligatoria anche solo per andare a casa e al lavoro. Un vertice spacciato da diversi esponenti del Pd locale (dal senatore Andrea Marcucci fino ai sindaci Tambellini e Menesini) come una grande opportunità e una vetrina per Lucca, non sarà altro che un raduno di pochi potenti che farà attorno a sé il deserto, con un dispiegamento militare senza precedenti a sua difesa.
Se le cose stanno così, la nostra risposta non può che essere una sola: prenderci le strade di Lucca con ancora maggior convinzione, determinazione e partecipazione. I giovani, i migranti, i precari, i lavoratori sono chiamati a prendere posizione, a mettersi in gioco riempiendo le piazze, ad essere ingovernabili, a prendersi ciò che non ci daranno mai gli appelli a dei diritti democratici ormai morti, senza cadere nella trappola della paura e della remissività. Ci vogliono soli, impauriti e a casa. Devono trovarci uniti e determinati a riprenderci il nostro futuro, a partire dal diritto a manifestare in piazza.
Il contro-vertice dell’8-9 Aprile e il corteo di lunedì saranno un ulteriore banco di prova per su cui misurare la nostra capacità di rappresentare un soggetto reale di opposizione al G7, alla NATO, all’Unione Europea, alle loro guerre e alle loro crisi che siamo stanchi di subire e di pagare. La sfida è alta, dovremo esserne all’altezza. Convinti che oggi più che mai chi pensa e vede deve agire, invitiamo alla massima partecipazione al corteo del 10 aprile.
Vostre le guerre, nostri i morti.
Cacciamo i padroni del mondo!
Lucca contro il G7
Per informazioni o adesioni scrivete alla mail lucca.antagonista@gmail.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure alla pagina facebook Lucca contro il G7
Evento facebook del controvertice con realtà di lotta dell’8 e 9 aprile: Il nostro vertice, quello delle lotte – Lucca contro il G7
Evento facebook del corteo del 10 aprile (N. B.: tenersi aggiornati per un’eventuale cambio di partenza del corteo): Vostre le guerre, nostri i morti – Corteo contro il G7 a Lucca>>

IL LITORALE DEGLI SCHIAVI? LA RESISTENZA DEGLI OPPRESSI!

SEI UN LAVORATORE PRECARIO?
QUEST’ESTATE FARAI LA STAGIONE?
VUOI CONOSCERE I DIRITTI CHE TI SPETTANO?

CORSO DI AUTOFORMAZIONE SUI DIRITTI LAVORATIVI!

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-11 Aprile ore 18.30 presso il bar Donkeyshot situato in via Dante (MS)1° lezione sulla <<NASPI>> Che cosa è? quali sono i requisiti e come calcolare la nuova disoccupazione.

-18 Aprile ore 18.30 presso il bar Donkeyshot situato in via Dante (MS) 2° lezione sulla <<LETTURA DELLA BUSTA PAGA>> impariamo assieme a leggere la busta paga, impariamo a difenderci dallo sfruttamento!

Chiaramente le lezioni sono completamente gratuite, in oltre durante i due appuntamenti sarà possibile compilare i nuovi questionari di inchiesta sul lavoro stagionale e consultare i dossier con i dati raccolti lo scorso anno.

PER QUALSIASI INFORMAZIONE E\O CHIARIMENTO SCRIVETECI IN PRIVATO ALLA PAGINA FACEBOOK Casa Rossa Occupata

10 APRILE! NO G7

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Il 10 Aprile i ministri degli esteri dei 7 paesi più potenti del mondo saranno a Lucca per l’ennesima kermesse politica, una vergognosa passerella dove verranno discusse e stabilite le strategie politiche che gli sfruttatori utilizzano quotidianamente per governarci, fomentando guerre tra poveri e minando il nostro futuro. Contro questo summit è stato organizzato un grosso corteo a Lucca che manifesterà il proprio dissenso e la propria opposizione nei confronti del G7, corteo al quale, come C.s.o.a. Casa Rossa, parteciperemo attivamente.

Lo stesso giorno, anniversario della Liberazione della nostra città, gli studenti e le studentesse di Massa organizzeranno un corteo sociale e cittadino che convergerà alla stazione di Massa, dove partiremo poi, tutti e tutte insieme, alla volta di Lucca.
Per chiunque non riuscisse ad essere presente al corteo studentesco ma volesse partecipare alla manifestazione a Lucca, l’appuntamento è:

ORE 12:30 ALLA STAZIONE DI MASSA CENTRO

C.s.o.a. Casa Rossa